giovedì 14 maggio 2020

VENEZUELA: Dopo il fallito sbarco mercenario, 4 navi da guerra USA navigano vicino alle coste


Il rapporto sulla situazione navale corrispondente a lunedì, evidenzia che quattro navi da guerra degli Stati Uniti sono in navigazione nei Caraibi. Le informazioni sono state contenute in un rapporto preparato dal gruppo di osservatori della flotta multinazionale del Comando sur, schierate nei Caraibi per ordine del presidente Donald Trumpdallo scorso 1 aprile.

In prima linea, si notano due di esse, tra le quali si presume che la Uss Detroit Lcs7 possa arrivare con un'altra non identificata. Si trovano a circa 100 miglia a sud della Giamaica, cioè a circa 500 miglia da Paraguaná, Falcón. Le altre due navi arrivano a intervalli di 100 miglia. L'ultima nave è la Uss Kansas City Lcs22.

Francia, Regno Unito e Paesi Bassi (Olanda) accompagnano gli Stati Uniti nel loro spiegamento nei Caraibi. È stato appreso da fonti aperte che la nave d'assalto anfibia francese DixmudeI ha effettuato il supporto di elicotteri sulle isole della Martinica e di Saint Martin, quindi, deve essere in quella regione caraibica, afferma il rapporto
"Un falso positivo potrebbe ancora essere sviluppato per promuovere una reazione sul nostro paese, nel tentativo di legittimare l'azione militare", indica il documento.

La Task Force navale multinazionale europea continua a operare con precauzioni, a causa di misure preventive contro Covid19. Le operazioni aeree nei Caraibi iniziano a intensificarsi; in effetti, questo lunedì un velivolo SAR 2051 stava operando intorno alla Martinica.

Questa intensificazione coincide con l'approfondimento di una crisi militare negli Stati Uniti, causata dal modo di affrontare il coronavirus nella Marina di quella nazione. È stato appreso da fonti aperte che due membri titolari del Consiglio di stato maggiore degli Stati Uniti non hanno partecipato all'incontro con Trump nei giorni scorsi, poiché uno è stato infettato da Covid19 e l'altro in contatto con un positivo. Questi sono il segretario della Marina e il capo dell'ufficio della Guardia Nazionale.
"Potremmo aspettarci una maggiore pressione nei confronti del nostro Paese, a seguito della cattura dei mercenari dell'Operazione Gideon", ha avvertito il team venezuelano di monitoraggio composto dal Vice Ammiraglio Luis Alfredo Torcat Sanabria, Ammiraglio Orlando Maniglia e Colonnello (Ej) Humberto Nieves.



mercoledì 13 maggio 2020

Bruno Rodríguez ha risposto alla stampa sull’attacco all’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti


La notte di giovedì 30 aprile un uomo ha sparato sparò contro l’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti. Non ci son stati danni al personale della missione che si trova protetto e sicuro, ma ci sono stati danni materiali all’edificio per i proiettili sparati.

Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha offerto martedì 12 maggio del 2020, una conferenza stampa virtuale sull’attacco terrorista all’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti avvenuto lo scorso 30 aprile.

La conferenza è stata trasmessa dal vivo dalle 13.30 come parte del Telegiornale del Mezzogiorno della Televisione Cubana. Inoltre è stata trasmessa dalla pagina Facebook del quotidiano Granma. Il Cancelliere cubano ha risposto alle domande della stampa nazionale e straniera.

Il Cancelliere cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha offerto dichiarazioni alla stampa sull’attacco terrorista all’Ambasciata di Cuba a Washngton, perpetrato dal cittadino Alexander Alazo, nella notte di giovedì 30 aprile del 2020, quando costui ha sparato contro l’edificio della missione diplomatica.

Rodríguez Parrilla ha detto che l’autore d’origine cubana vive negli Stati Uniti dal 2010. Ha segnalato la rapida reazione della polizia e del Servizio Segreto sull’attentato ma, ha aggiunto, il Dipartimento di Stato ha tardato ne contattare le autorità cubane per informare sull’investigazione del fatto e si è dedicato a celare questa azione terrorista di fronte al mondo.

Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba ha denunciato il silenzio complice del Governo statunitense di fronte a questo fatto. Ha commentato i fatti accompagnato dalle immagini di sicurezza della sede della diplomazia cubana, e ha segnalato che l’autore del crimine ha confessato d’aver agito con l’intenzione d’uccidere.

«È necessario chiedere al Governo degli Stati Uniti quali sono le motivazioni per mantenere silenziato il fatto, allontanarlo dalla palestra pubblica, tacere un’azione terrorista contro il nostro paese e non denunciare - come obbliga la legge - un fatto come questo.

Si sa che Alazo ha pianificato l’attentato con sufficiente anticipo, ha visitato il luogo dei fatti due settimane prima dell’attacco per fare verifiche, ha perpetrato l’azione di violenza contro l’Ambasciata cubana, ha oltraggiato la bandiera del nostro paese, si è avvolto nella bandiera nordamericana e non ha offerto resistenza all’arresto realizzato dagli agenti di questo paese.

La moglie di costui lo ha visitato in un’istituzione per malati mentali, perchè soffriva di presunti deliri di persecuzione. Il Ministro, ha aggiunto che si apprezza negligenza nella gestione del governo statunitense di fronte a questo fatto.

L’autore avere il porto d’armi aveva avuto una pistola e un fucile e due settimane prime aveva realizzato un’esplorazione in situ del luogo dei fatti. Il governo degli Stati Uniti non ha realizzato l’investigazione pertinente per fermare questo attacco prima che avvenisse.

Nell’auto dell’assaltante è stata trovata cocaina e, come ha detto la moglie, hanno vissuto nella macchina. Come ha permesso i governo statunitense, disponendo di tutti i precedenti, che questa persona agisse nella forma in cui lo ha fatto, con l’intenzione d’ uccidere? Il Cancelliere cubano ha incitato il governo nordamericano a realizzare un’investigazione dettagliata per determinare da dove è uscito il denaro per finanziare il fatto.

Inoltre ha commentato che Alazo durante il suo tempo vissuto in Cuba si dedicava alla vita religiosa come pastore, si era sposato con una messicana e aveva vissuto vari anni in Messico, durante i quali aveva visitato l’Isola in diverse occasioni, mantenendo una relazione cordiale con Cuba sino alla sua ultima visita nel 2015.

Il signor Alazo Baró non ha mai avuto un problema in Cuba, ha aggiunto. Il ministro ha poi segnalato la relazione di Alazo Baró con Leandro Pérez, un cittadino che utilizza costantemente le reti per promuovere sostegno al terrorismo contro Cuba, dove chiama ad attaccare l’Avana con droni e mantiene vincoli con terroristi anticubani. Alazo mantiene vincoli con i los perpetratori dell’oltraggio ai busti dell’Eroe Nazionale José Martí di alcuni mesi fa.

È obbligo del governo statunitense investigare tutti questi contatti, che ruolo possono aver esercitato questi individui citati, di fronte al fatto che oggi si denuncia. Il silenzio di questo governo è sospetto, sapendo il controllo che mantiene su questo genere di fatti. È deplorevole che il Segretario di Stato mantenga il silenzio di fronte all’attacco terrorista, mentre dedica attachi quotidiani contro le missioni mediche cubane e contro il nostro paese.

Il governo degli Stati Uniti esercita un blocco genocida e illegale contro Cuba e considera accettabile aggredire le famiglie cubane, crea spazi per questo genere di azioni di violenza contro Cuba. Esiste la prova della partecipazione di funzionari statunitensi alle azioni di violenza contro i medici cubani durante il colpo di Stato in Bolivia.

Esistono foto, ci sono evidenze, ha aggiunto Rodríguez Parrilla. Se c’era odio nell’azione di Alazo Baró si può affermare che è prodotto dalle azioni d’incitamento alla violenza contro Cuba che promuovono gli Stati Uniti e la controrivoluzione di Miami. Vedremo se il Governo di questo paese investigherà e giustificherà le relazioni di Alazo con i terroristi anti cubani e come risponderà di fronte a questi fatti. Posso citare inoltre come persone che precedentemente hanno realizzato azioni di disturbo contro l’ambasciata di Cuba e che si sono avvicinate a scattare fotografie poche ore dopo il fatto perpetrato.

Il Cancelliere cubano ha poi di nuovo richiamato il Segretario di Stato a rispondere con un’investigazione dettagliata e precisa a queste azioni di terrorismo. Il governo degli Stati Uniti non si è pronunciato per condannare questa azione terrorista perpetrata contro un’Ambasciata nel suolo di questo paese.


(GM – Granma Int.)