giovedì 15 giugno 2017

Libertà per i prigionieri politici Saharawi detenuti nelle carceri marocchine / Freedom for the Sahrawi political prisoners in Moroccan prisons


08/06/2017

Dando notizia dell'annunciata prosecuzione, a Rabat, in Marocco, il 5 giugno, del processo a un gruppo di prigionieri saharawi nelle carceri marocchine - noto come il gruppo Gdeim Izik - il Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) ribadisce il suo ripudio di questo processo politico, la richiesta di liberazione di questi attivisti e la sua solidarietà al popolo Saharawi.

Ricordiamo che il processo delle autorità del Regno del Marocco contro questo gruppo risale agli avvenimenti del novembre 2010, quando migliaia di saharawi residenti nel Sahara Occidentale, occupato illegalmente dal Marocco, hanno deciso di istituire un campo a Gdeim Izik, a 15 chilometri da El Aaiún [capitale del Sahara Occidentale, ndt], come mezzo di lotta per il rispetto dei diritti umani del popolo Saharawi dal Marocco, la forza occupante. L'esercito e la polizia marocchini invasero e reprimettero violentemente il campo.

Molti attivisti saharawi furono arrestati. Tra questi, 24 vennero accusati di aver organizzato la manifestazione e fatti oggetto di maltrattamenti e abusi da parte delle autorità marocchine. Dopo 3 anni di carcere, sono stati condannati da un tribunale militare nel febbraio 2013, in un processo denunciato e dichiarato nullo da diversi enti internazionali, tra cui ricordiamo la relazione del gruppo di lavoro per le detenzioni arbitrarie delle Nazioni Unite e la deliberazione della Commissione ONU contro la tortura del dicembre 2016. Dopo una grande pressione internazionale, questo processo è stato annullato dalla Corte Suprema di Giustizia del Marocco.

Nel marzo di quest'anno, in solidarietà con i prigionieri politici Saharawi nelle carceri marocchine, il CPPC ha inviato delle lettere al Segretario generale dell'ONU, António Guterres, e al Vicepresidente della Commissione europea e Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e le Politiche di sicurezza, Federica Mogherini.

Il rifiuto mostrato e persistente da parte delle autorità del Regno del Marocco di rispettare i diritti dei prigionieri politici saharawi e delle convenzioni delle Nazioni Unite è motivo di grande preoccupazione per il CPPC e merita una chiara condanna. Il CPPC ribadisce la sua solidarietà con la giusta causa del popolo Saharawi per il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza e la richiesta che il Regno del Marocco, la forza occupante, adempia le decisioni delle Nazioni Unite.

Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione, Consiglio Mondiale della Pace | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare




Freedom for the Sahrawi political prisoners in Moroccan prisons
Given the announced continuation, in Rabat, Morocco, on June 5th, of the trial of a group of Sahrawi prisoners in Moroccan prisons — known as the Gdeim Izik group —, the Portuguese Council for Peace and Cooperation (CPPC) reaffirms its repudiation for this political trial, the demand for the release of these activists and its solidarity with the Sahrawi people.
We recall that the process by the authorities of the Kingdom of Morocco against this group dates to the events of November 2010, when thousands of Sahrawis residing in Western Sahara, illegally occupied by Morocco, decided to establish a camp in Gdeim Izik, 15 kilometers from El Asiún, as a means of struggle for the respect of the human rights of the Sahrawi people by Morocco, the occupying force.
The Moroccan army and police invaded and violently repressed the camp. Many Sahrawi activists were arrested. Among them, 24 were accused of having organized the demonstration, having been subject to ill treatment and abuse by the Moroccan authorities. After 3 years in prison, they were condemned in a military court on February 2013, in a trial denounced and considered null by several international entities, including the report of the working group for arbitrary detentions of the United Nations and the decision of the UN Committee against Torture of December 2016. After large international pressure, this trial was annulled by the Supreme Court of Justice of Morocco.
In march of this year, in solidarity with the Sahrawi political prisoners in Moroccan prisons, CPPC sent letters to the UN General Secretary, António Gueterres, and the Vice-President of the European Commission and High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy, Frederica Mogherini.
The demonstrated and persistent refusal by the authorities of the Kingdom of Morocco to respect the rights of the Sahrawi political prisoners and the UN conventions are a motive of great concern for CPPC and deserve clear condemnation.
CPPC reaffirms its solidarity with the just cause of the Sahrawi people for their right to self-determination and independence, and for their demand that the Kingdom of Morocco, the occupying force, fulfill the UN decisions.
CPPC National Leadership



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