lunedì 8 aprile 2013

Può la tecnologia aiutare a sconfiggere la Rivoluzione Cubana?


Può la tecnologia aiutare a
sconfiggere la Rivoluzione Cubana?
7.04.2013 - Arthur GonzalezUs http://heraldocubano.wordpress.com/

Questo è ciò che la CIA pensa ed ha detto a tutti i diplo - controrivoluzionari cubani, tra cui Yoani Sánchez Cordero, trasformata nella blogger ufficiale di Washington, da quando, a Madrid, l'ha reclutata l'agente Carlos Alberto Montaner, creandole a tal fine il blog "Generazione Y".

Per molte persone che seguono il tema questo non risulta nuovo. Secondo le dichiarazioni dell'ex congressista Henry Hyde, (membro del Comitato di Intelligence della Camera 1985-1990), in Polonia, la CIA e altre agenzie federali del governo degli Stati Uniti, hanno fatto tutto ciò che si fa nei paesi dove si vuole destabilizzare un governo comunista e rafforzare la resistenza. Fornirono assistenza tecnica, finanziamenti e consulenza organizzativa. Inviarono tramite emissari, tonnellate di attrezzature, telefax, stampanti, telefoni, radio ad onde corte, videocamere, computer, fotocopiatrici e word processor.

Piani simili,  contro Cuba,  ha convenuto l'USAID nella sua Assemblea Generale tenutasi a Washington nel 2008, inviando nell'isola, con l'impiego di emissari stranieri, propaganda, telefonini e attrezzature moderne di comunicazione.
Allo stesso modo, in una riunione dell'Heritage Foundation, nel 2012, il senatore Marco Rubio ha detto che "il sistema comunista cubano potrebbe cadere se tutti i cubani avessero accesso a Internet, poiché seguirebbe la stessa sorte di quei paesi della cosiddetta "Primavera Araba" e a sua volta Ray Walser, analista politico per l'America Latina, e l'ufficiale della CIA Marc Wachtenheim hanno espresso in quel conclave che "l'amministrazione Obama deve aumentare il sostegno alla controrivoluzione interna ed inviare a Cuba nuove tecnologie, tra cui telefoni intelligenti e dispositivi USB, esplorare nuove super Wi-Fi per trasmettere a distanza l'opzione di libero accesso ad Internet senza fili a centri densamente popolati a Cuba ed espandere l'accesso a Internet fornito dalla Sezione di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana e incoraggiare i suoi alleati europei a fare lo stesso".
Se questi piani non sono identici quelli elaborati e attuati contro la Polonia, che venga Dio e lo spieghi.
Tuttavia, l'errore è evidente e quindi non ottengono gli stessi risultati. Si dimenticano che la Rivoluzione a Cuba ha trionfato per il sostegno del popolo e non per l'aiuto dei carri armati sovietici. Sottovalutano il ruolo dei dirigenti cubani e le conquiste raggiunte dalla Rivoluzione e dimenticano la storia dei tre interventi degli Stati Uniti a Cuba e il sostegno che hanno dato ai tiranni e assassini al potere fino al 1958.

Per questo i salariati come Yoani Sánchez ed i suoi complici non hanno il sostegno del popolo cubano e sono solo incoraggiati dai diplomatici nord americani e alcuni dei loro più stretti alleati.
Questa è la differenza e lì la tecnologia non vale.


FOTO DA INTERNET INSERITE DA AUTORE BLOG
DOCUMENTO TRATTO DA 
www.cubainforma.it

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