venerdì 14 marzo 2014

PCV: UN PARTITO CON MOLTO PASSATO E ANCORA PIU’ FUTURO /PCV: UN PARTIDO CON MUCHO PASADO, PERO CON MUCHO MÁS FUTURO



Le sfide del Partito Comunista del Venezuela nel suo 83° anniversario

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare


"Un partito ben organizzato, dotato di una tattica flessibile, fermo nei principi, studioso, istruito e agguerrito, che non arretra davanti alla polemica né fugge dalla lotta politica, è quello che reclama con pieno diritto il proletariato per marciare sotto la nostra gloriosa bandiera alla conquista del potere" Jesús Faría - Segretario generale del PCV 1951-1985

La commemorazione dell'anniversario della fondazione del Partito Comunista del Venezuela (PCV) è sempre un'occasione per ricordare la gloriosa storia di eroismo della nostra organizzazione e dei suoi membri, la sua incorruttibile etica, la fermezza ideologica o l'indomabile difesa degli interessi del popolo e della classe lavoratrice.

Di tutto ciò, in questi 83 anni che il nostro partito compie in questi giorni, molte sono state le dimostrazioni offerte.

Con legittimo orgoglio ricordiamo e rivendichiamo le nostre e i nostri eroi e martiri, alimentiamo la loro memoria ed il loro esempio per la formazione delle nuove generazioni di comunisti.

Ma quest'enfasi sul nostro passato eroico e glorioso, spesso fa perdere di vista, tanto a quanti militano in queste fila quanto a coloro che da fuori ci osservano, che il miglior momento della storia del PCV deve ancora venire.

La validità e la pertinenza del nostro partito sono determinate dal compimento della sua missione storica, degli obiettivi per cui è stato creato, che sono la presa del potere politico insieme alla classe lavoratrice, il rovesciamento del sistema di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, lo sviluppo dell'autentico potere popolare nel contesto di un nuovo stato democratico, popolare e rivoluzionario e la costruzione del socialismo in Venezuela fino alla sua piena realizzazione nel futuro comunista. Allora, e solo allora, la storia del PCV giungerà al suo apice e, forse, al momento di considerare la possibile dissoluzione della nostra organizzazione.

Per il Blocco popolare rivoluzionario

Questo è, insomma, un partito con molto passato, ma con ancora più futuro. E con tale idea in mente, il 14º Congresso nazionale del nostro partito, celebrato nel 2011, ha valutato gli eventi accaduti in Venezuela durante l'ultimo decennio, concludendo che è arrivato il tempo di cominciare a costruire uno strumento unitario, di profilo più marcatamente classista e più chiaramente impegnato nella prospettiva socialista rispetto all'attuale ampia alleanza alla quale partecipiamo dal 1998, pur senza causare rotture premature o non necessarie con quest'ultima.

Questo nuovo strumento, chiamato Blocco popolare rivoluzionario (BPR) dalla nostra Linea politica approvata al 14º Congresso, è "necessariamente limitato a chi si propone la completa abolizione della classe sfruttatrice, e pertanto non può includere assolutamente nessuna fazione borghese, né organizzazione alcuna che esprima i suoi interessi", e deve costruirsi intorno alla classe lavoratrice, asse fondamentale e forza motrice dei cambiamenti storici che verranno.

Tale costruzione, continua la Linea politica, ha come obiettivo di "produrre una consistente ed accelerata accumulazione di forze del movimento operaio e popolare che […] forgino un nuovo rapporto di forze favorevole alla classe operaia e al popolo lavoratore, cioè ai fattori politici e sociali più conseguentemente antimperialisti e realmente interessati all'approfondimento dell'attuale processo di cambiamento, per abbattere l'apparato statale borghese e costruire il nuovo stato democratico popolare rivoluzionario, per il progressivo smantellamento del sistema capitalista e l'edificazione del socialismo nella prospettiva della formazione economica e sociale comunista".

I più recenti avvenimenti che hanno scosso il paese e hanno messo in rilievo le debolezze e le carenze del processo di cambiamenti iniziato nel 1998, sottolineano anche la necessità di avanzare rapidamente nella costruzione del BPR e, contemporaneamente, mostrano le immense possibilità che si aprono per tale blocco e per questo partito in particolare. In effetti, è sempre più evidente che il raggruppamento di settori politici, sociali ed economici che fino ad ora hanno diretto il processo di cambiamento potrebbe essere giunto al suo punto di esaurimento, cosa che ci mette davanti alla prospettiva di una stagnazione del processo o perfino ad una regressione, a meno che un cambiamento nei rapporti di forza, con la classe lavoratrice come centro ed asse, apra nuovi orizzonti e riorienti la rotta verso un approfondimento del processo.

Questo ci dice che ci troviamo all'inizio di un momento di acutizzazione della lotta di classe, sia tra il raggruppamento di forze che ha diretto il processo di cambiamento sia con i suoi nemici tradizionali, come tra questa e i settori sempre più grandi del popolo lavoratore che fino ad ora hanno accompagnato il processo e non sono disposti ad accettare stagnazioni, né regressioni.

Un partito con vocazione di potere

Ed è precisamente nello scenario dell'acutizzazione della lotta di classe che il PCV ha le migliori condizioni per avanzare, crescere e fortificarsi. In tempi in cui la lotta di classe è assopita o sfigurata dalla conciliazione e dalla pace sociale imposte dall'egemonia della classe dominante, ai comunisti viene ostacolata l'opera con, tra e per la classe lavoratrice. Ma quando lo sviluppo della storia porta alla spaccatura di una qualunque egemonia dominante, si aprono epoche di maggiore fluidità e dinamismo sociale e politico, e l'impalcatura che sostiene la dominazione rimane allo scoperto e vulnerabile.

Ci troviamo, dunque, davanti ad un panorama nel quale si potrebbero venire a creare le condizioni per far si che questo partito, come parte del nuovo raggruppamento di forze sorto dallo sforzo di costruzione del BPR, disputi il potere politico nel futuro prossimo.

Il PCV ha vocazione di potere, e non ci riferiamo semplicemente alla conquista elettorale di comuni o governi, e neppure alla presidenza della Repubblica. Parliamo della presa vera del potere politico, insieme al popolo lavoratore organizzato, per iniziare finalmente, una volta per tutte, la marcia verso le trasformazioni profonde dell'economia e della società che la storia chiede.

In questo anniversario del nostro partito, ricordiamo e onoriamo con orgoglio la memoria di chi ci ha preceduto lungo questi 83 anni. Ma non perdiamo di vista che il nostro migliore omaggio alla nostra storia si farà il giorno in cui compiremo l'obiettivo storico per il quale tante generazioni hanno lottato. E quel giorno si potrebbe avvicinare a passi da gigante.

Espanol :

Los retos del Partido Comunista de Venezuela en el marco de su 83º Aniversario

Un partido bien organizado, dotado de una táctica flexible, firme en los principios, estudioso, culto y aguerrido, que no retrocede ante la polémica ni huye el combate político, es lo que reclama con pleno derecho el proletariado para marchar bajo nuestra gloriosa bandera a la conquista del poder.
Jesús Faría
Secretario General del PCV 1951-1985
Consejo de Redacción de TP.- La conmemoración del aniversario de la fundación del Partido Comunista de Venezuela (PCV) siempre es ocasión para recordar la historia gloriosa de heroísmo de nuestra organización y sus miembros, su incorruptible ética, su firmeza ideológica o su indoblegable defensa de los intereses del pueblo y la clase trabajadora.
Y no es para menos, pues en los 83 años que por estos días cumple nuestro Partido, muchas han sido las demostraciones que hemos dado de todo ello.
Con legítimo orgullo rememoramos y reivindicamos a nuestras y nuestros héroes y mártires, y con sobradas razones cultivamos su memoria y su ejemplo para formación de las nuevas generaciones de comunistas.
Pero ese énfasis en nuestro pasado heroico y glorioso a menudo hace perder de vista, tanto a quienes militamos en estas filas como a quienes desde afuera nos observan, que el mejor momento de la historia del PCV todavía está por venir.
La vigencia y la pertinencia de nuestro Partido están determinadas por el cumplimiento de su misión histórica, de los objetivos para los que fue creado, que no son otros que la toma del Poder político junto a la clase trabajadora; el derrocamiento del sistema de explotación del hombre por el hombre; la implantación del auténtico Poder Popular en el marco de un nuevo Estado Democrático, Popular y Revolucionario; y la construcción del socialismo en Venezuela hasta su plena realización en el futuro comunista. Entonces, y sólo entonces, llegará la historia del PCV a su cumbre y, tal vez, al momento de considerar la posible disolución de nuestra organización.

Por el Bloque Popular Revolucionario
Este es, en suma, un Partido con mucho pasado, pero con mucho más futuro. Y con tal idea en mente, el 14º Congreso Nacional de nuestro Partido, celebrado en 2011, evaluó los eventos ocurridos en Venezuela a lo largo de la última década, y concluyó que ha llegado el tiempo de comenzar a construir un instrumento unitario, de perfil más definidamente clasista y más claramente comprometido con la perspectiva socialista que la actual amplia alianza en la que participamos desde 1998, aunque sin causar rompimientos prematuros o innecesarios con esta última.
Ese nuevo instrumento, denominado Bloque Popular Revolucionario (BPR) por nuestra Línea Política aprobada en el 14º Congreso, está «necesariamente circunscrito a quienes nos proponemos la completa abolición de la clase explotadora, y por lo tanto no puede incluir absolutamente a ninguna fracción burguesa ni a organización alguna que exprese sus intereses», y tiene que construirse en torno a la clase trabajadora, eje fundamental y fuerza motriz de los cambios históricos que están por venir.
Tal construcción, continúa la Línea Política, tiene como objetivo «producir una consistente y acelerada acumulación de fuerzas del movimiento obrero y popular que […] forjen una nueva correlación de fuerzas favorable a la clase obrera y al pueblo trabajador, es decir, a los factores políticos y sociales más consecuentemente antiimperialistas y realmente interesados en la profundización del actual proceso de cambios, para el desmontaje del aparato estatal burgués, la construcción del nuevo Estado Democrático Popular Revolucionario, el progresivo desmantelamiento del sistema capitalista y la edificación del socialismo en la perspectiva de la formación económico-social comunista».
Los más recientes acontecimientos que han sacudido el país y han puesto de relieve las debilidades y carencias del proceso de cambios iniciado en 1998, subrayan también la necesidad de avanzar aceleradamente en la construcción del BPR, y, al mismo tiempo, muestran las inmensas posibilidades que se abren para tal bloque y para este Partido en particular. En efecto, hay cada vez más evidencia de que la agrupación de sectores políticos, sociales y económicos que hasta ahora han dirigido el proceso de cambios podría estar llegando a su punto de agotamiento, lo que nos pone ante la perspectiva de un estancamiento del proceso o hasta de un retroceso, a menos que un cambio en la correlación de fuerzas, con la clase trabajadora como centro y eje, abra nuevos horizontes y reoriente el rumbo de los acontecimientos hacia la profundización del proceso.
Esto nos habla de que estamos en el inicio de un momento de agudización de la lucha de clases, tanto entre la agrupación de fuerzas que ha dirigido el proceso de cambios y sus enemigos tradicionales, como entre ésta y sectores cada vez más grandes del pueblo trabajador que hasta ahora han acompañado el proceso y no están dispuestos a aceptar estancamientos ni retrocesos.
Un Partido con vocación de Poder
Y es precisamente en el escenario de la agudización de la lucha de clases que el PCV tiene las mejores condiciones para avanzar, crecer y fortalecerse. En épocas en que la lucha de clases es adormecida o desfigurada por la conciliación y la paz social impuestas desde la hegemonía de la clase dominante, a las y los comunistas se nos dificulta nuestra labor con, entre y para la clase trabajadora. Pero cuando el desarrollo de la historia lleva al resquebrajamiento de cualquier hegemonía dominante, se abren épocas de mayor fluidez y dinamismo social y político, y el andamiaje que sostiene la dominación queda al descubierto y en peligro.
Nos encontramos, pues, ante un panorama en el que podrían estar creándose las condiciones para que este Partido, como parte de la nueva agrupación de fuerzas surgida del esfuerzo de construcción del BPR, dispute el Poder político en el futuro cercano.
El PCV sí tiene vocación de Poder, y no nos referimos simplemente a la conquista electoral de alcaldías o gobernaciones, o incluso de la presidencia de la República. Hablamos de la toma verdadera del Poder político, junto al pueblo trabajador organizado, para iniciar por fin, de una vez por todas, la ruta hacia las transformaciones profundas de la economía y la sociedad que la historia demanda.
En este mes aniversario de nuestro Partido, recordemos y honremos con orgullo la memoria de quienes nos precedieron a lo largo de 83 años. Pero no perdamos de vista que nuestro mejor homenaje a nuestra historia lo haremos el día en que cumplamos el objetivo histórico por el que tantas generaciones han luchado. Y ese día puede estar acercándose a pasos agigantados.


Consiglio di redazione di Tribuna Popular | prensapcv.wordpress.com

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