giovedì 27 febbraio 2014

Palestinesi condannano legge discriminatoria israeliana




Ramallah, 26 feb (Prensa Latina) Una legge israeliana che decreta la menzione della fede musulmana, cristiani e drusi nella ricerca di impiego è stata criticata oggi dall'Organizzazione di Liberazione della Palestina (OLP) per discriminatoria e divisionista. 
 
Questa legislazione cerca di creare una nuova realtà dentro il nostro popolo basata nella religione e non nell'identità nazionale, ha dichiarato il membro del Comitato Esecutivo dell’OLP, Hanan Ashrawi. 
 
La legge è stata approvata lunedì dalla Knesset (parlamento israeliano) e crea una commissione di 10 membri con rappresentazione separata per musulmana, cristiani e drusi, tre comunità religiose i cui membri hanno i più alti indici di disoccupazione in Israele, come i falascia (ebrei etiopi) per essere negri. 
 
Inoltre, la legislazione è stata sottomessa a diverse critiche per i parlamentari della coalizione governante di estrema destra Likud, che hanno detto che i cristiani sono alleati naturali degli ebrei. 
 
Abbiamo molto in comune coi cristiani, sono il nostro contrappeso contro i musulmani, ha dichiarato al quotidiano Haaretz il deputato Yariv Levin. 
 
In Israele risiedono un milione 300 mila palestinesi, discendenti dei 160 mila che sono rimasti nel paese dopo la proclamazione di questo Stato, che sono considerati dalle autorità di Tel Aviv come nemici potenziali. 
 
Per il prossimo mese di maggio è programmata una
visita del Papa Francesco a Gerusalemme ed a Betlemme,
entrambi territori sotto occupazione militare israeliana, ed in Giordania e le dichiarazioni del legislatore si considerano un tentativo per compiacere il Sommo Pontefice. 
  Tuttavia, in Israele è proibito il proselitismo religioso cattolico ed i sacerdoti cattolici ed i pastori evangelisti sono stati espulsi o non possono entrare 
nel paese.  
 
Nella Cisgiordania, territorio palestinese occupato, dove esistono varie chiese che risalgono agli inizi del cristianesimo, i colonizzatori degli insediamenti paramilitari israeliani attaccano frequentemente questi templi e li oltraggiano con scritte offensive. 
 
Ig/msl 



Tratto da 
Immagine inserite da internet da amministratore blog

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