domenica 23 settembre 2012

Presentato “Cuentos del arañero”, un libro di aneddoti di Hugo Chávez

 
Presentato “Cuentos del arañero”, un libro di aneddoti di Hugo Chávez

Il libro “Cuentos del arañero”, che riunisce storie raccontate dal presidente venezuelano, Hugo Chávez, è stato  presentato nel teatro Teresa Carreño, a Caracas.
L’opera, redatta  dai giornalisti  cubani Orlando Oramas e Jorge Legañoa, costituisce una mostra delle narrazioni del presidente sulla famiglia, sugli Eroi della Patria, le forze armate ed altri temi, fatte nei programmi della domenica  “Aló Presidente”.
Durante la presentazione  del volume, nella sala  José Félix Ribas, Oramas ha segnalato che Chávez è uno storiografo che si apparta dalla classicità accademica, perchè è un narratore che mescola il linguaggio dello statista a vocaboli di argot popolare nei suoi discorsi. 
Legañoa ha detto a  PL  che la cosa più importante di questo testo si trova nell’incontro di uno Chávez che era disperso in centinaia di ore d’interventi, un Chávez semplice colloquiale, ameno, che non si nasconde dietro parole ricercate.  Inoltre ha sottolineato i temi ricorrenti nelle più di 220 pagine, tra i quali l’amore, l’umanesimo e una causa sociale che non si perde mai in nessuno dei suoi racconti.
Il volume pubblicato da  Vadell Hermanos, raccoglie 175 racconti del “arañero” ( il nomignolo che si deve al fatto che  Chávez, nella sua infanzia, aiutava a vendere dei dolci che si chiamano arañas), ed è diviso in otto capitoli e 36 fotografie, che mostrano attimi della vita del capo dello Stato. 
Dopo l’incontro, il ministro di Cultura, Pedro Calzadilla, ha segnalato che il Venezuela vive una trasformazione culturale che implica un cambio nella coscienza, partendo dalla riaffermazione dell’identità, la rivalutazione  della storia e gli elementi che caratterizzano il venezuelano.
Chi ha portato avanti tutto questo è il Presidente Chávez, perchè con i suoi discorsi e la sua guida ci ha aiutato a scoprirci nuovamente come popolo. Queste storie che lui racconta, queste immagini del nostro paese sono uno grande strumento”, ha commentato ancora. (Traduzione Granma Int.). 

 

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